LA PANDEMIA DELL’INSICUREZZA

Pubblicato da Dott. Adriano Bruni il

LA PANDEMIA DELL'INSICUREZZA

Il lockdown ci aveva provati, ma c’era ottimismo. Ora sono subentrati senso di impotenza ed imprevedibilità. Lo spettro dell’insicurezza si aggira per l’ Italia . una insicurezza davvero difficile da affrontare  per tutti, perchè del tutto nuova ed imprevista. Qualcosa che ha cambiato  in pochi mesi le consuetudini delle persone riconfigurando una socialità sempre più complicata e fonte di ansia. Lo scorso anno nessuno avrebbe pensato che un giorno avremmo guardato con visibile preoccupazione qualcuno che è ad un paio di metri da noi e non indossa la mascherina. Abbiamo vissuto situazioni simili a quelle di guerra, ci troviamo impreparati con un nemico che ha vinto le prime battaglie. All’inizio, dal punto di vista psicologico, c’è stata una voglia di reazione che si è manifestata con i messaggi sui balconi, le canzoni, la celebrazione dell’eroismo del personale sanitario, si è quindi creata una reazione di compattamento  per affrontare un nemico imbattibile. Alla fine della  prima ondata, però, differentemente da quando accade quando si conclude una guerra, non c’è stata la sensazione che è stata una battaglia dura, abbiamo sofferto insieme , ora possiamo rinascere. La seconda ondata, seppur meno critica della prima a livello sanitario, è stata psicologicamente molto peggio, perché è subentrato un grosso senso di insicurezza, impotenza ed imprevedibililtà , si è perso quel senso di facciamo un sacrificio tutti insieme per tornare alla normalità. E’ emersa invece la stanchezza, la sfiducia verso il futuro ed infatti non si sono più visti massaggi che andrà tutto bene o canzoni dai balconi.

Tra i dati che fotografano le nuove ansie sono la paura che i colleghi  non rispettino i protocolli di sicurezza ed il timore di essere di essere infettati sui mezzi pubblici. L’emergenza pandemica si è manifestata come evento completamento inatteso, travolgendo la quotidianità con velocità inaudita e lasciando un’aura di indefinitezza causata dall’impossibilità di prevedere il ritorno alla normalità e dagli strascichi economici, occupazionali e psicologici , con un forte impatto su stili di vita e sfera personale.  L’effetto risultante e che gli Italiani si sentono sospesi in una dimensione spazio – temporale diversa da quella reale in attesa di poter finalmente tornare ad una normalità i cui caratteri precedenti diventano, però, sempre più sfocati. Questa indeterminatezza alimenta timori per il futuro, rinvii delle attività abituali e rinunce. Questi sentimenti negativi potrebbero essere attenuati dalla garanzia del rispetto dei protocolli di sicurezza e dall’ importanza di eseguire in tempi rapidi il test sierologico con iter semplici per effettuare i tamponi. La pandemia di Covid 19 ha spostato ancora di più il baricentro delle priorità degli italiani su temi del benessere, della salute e della prevenzione. Prima del virus si osservava una propensione a prendersi cura di sé adottando stili di vita salutari, oggi si manifesta una forte attenzione alla prevenzione.  

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